Il muro, le paratìe… e i comaschi

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“What’s happening?”- di Lucia Sarto – olio su tela

S’affollano passi – incuriositi o distratti
accanto alla palizzata, al muro-lungolago.

Comoinpoesia…oppure “Comoinparatie” ?
(Mi hanno suggerito di cambiare nome)

Che ne sarà del Lario – della piazza
e della vista comasca, tanto amata?

Anche i silenzi, parlano a gran voce.

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© Luciana

n.d.r.
L’immagine piccola aggiuntiva, qui sotto riportata, si riferisce al commento inserito sotto al “post(scatto ripreso in data 19 ottobre 2009 – cliccare sulla foto per vederla ingrandita)
In una mia risposta, cito infatti la secca ed il relativo isolotto che si sono venuti a creare ad una decina di metri dalla riva, nella zona restrostante il Tempio Voltiano ed il Monumento ai Caduti.
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Si agisce per la pericolosità e protezione dalle esondazioni. Ma, ormai da qualche anno, il problema è semmai proprio l’esatto contrario: il livello delle acque è mantenuto talmente basso dalle regolazioni della diga gestita dal Consorzio dell’Adda che il pericolo principale è divenuto quello dell’erosione delle coste, che va producendo danni sempre più evidenti e diffusi alle strutture costruite sulle rive, accentuati dalla navigazione dei nuovi catamarani (che producono onde assai più alte rispetto ai tradizionali vecchi battelli della Navigazione Laghi).
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Non sarebbe stato allora assai più logico provvedere ad un diffuso rafforzamento e restyling delle medesime?
Ai posteri (purtroppo!), l’ardua sentenza…
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5 pensieri su “Il muro, le paratìe… e i comaschi”

  1. Ciao, Luciana. Negli ultimi tempi, alcuni amici, che conoscono le mie origini lariane, mi chiedono spesso cosa stia succedendo sul lungolago. Io, avvilita e incredula a mia volta, non so cosa rispondere…

  2. siamo tutti esterrefatti ed increduli – non soltanto gli "amici lontani", ma anche i concittadini non riescono proprio (e giustamente!) a comprendere ed accettare che sponde tanto amate possano essersi trasformate in una qualsiasi "passeggiata" di cemento…Finchè siamo ancora in tempo, speriamo di riuscire a bloccarne la costruzione, almeno sull'altra sponda…

    Nella zona dietro il Tempio Voltiano ed il Monumento ai Caduti, il livello delle acque è talmente basso che si è formato un piccolo isolotto a dieci metri dalla riva…E si parla di pericolosità e protezione dalle esondazioni. Semmai, ora il problema sta diventando l'esatto contrario, purtroppo, vista l'assurda regolazione delle acque ed il livello di siccità costante degli ultimi anni, il problema principale è l'erosione delle coste che produce sempre maggiori danni alle strutture costruite sulle rive…Non sarebbe stato allora più logico provvedere ad un rafforzamento ed un restyling delle strutture già esistenti?
    (Qui, se qualcuno voleva "passare alla storia" con un'opera inutile e faraonica, temo proprio ci sia sicuramente riuscito…)

  3. A proposito… ho pensato fosse il caso di inserire nel post una fotografia (scattata proprio ieri) – per evidenziare quanto appena descritto…

  4. Mi chiedo come mai i progettisti del muro siano stati tanto miopi da non prevedere un impatto visivo così tremendo.

  5. siamo in tanti a chiedercelo… purtroppo non sembra che la cosa sfiori nemmeno minimamente chi ha poteri decisionali in merito.
    Mi auguro solo che l'attenzione dei cittadini rimanga accesa: non vorrei che il tempo affievolisse la volontà di difendere il nostro lago e la passività o l'indifferenza avessero il sopravvento… continuiamo a parlarne, a scriverne…secondo me, è importantissimo non rinunciare ad affermare il nostro desiderio: mantenere il piacere delle nostre rive, libere da stravolgimenti e cementificazione che ne annientano il panorama. Generazioni di comaschi hanno considerato la vista del lago parte e vita della propria quotidianità, le prossime generazioni non devono esserne impunemente derubate.

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